Doublin’

Partnership

Museo Joyce e Svevo Trieste (Cizerouno) - Trieste Trasporti Spa - Comune di Trieste Gruppo Hera e Neon Arco - Associazione Guide Turistiche del Fvg - Associazione S@nGiorgio2020

Luogo

Trieste

Contesto
Il progetto nasce in partnership con il Museo Joyciano e Sveviano e Cizerouno in occasione del Bloomsday del 2019 a Trieste. Si inserisce nella riflessione di Riccardo Cepach, responsabile del museo, sul concetto di museo aperto e di dinamiche esperienziali nei percorsi di animazione culturale e turistica. 

Intervento 
Doublin’ è un percorso di arte pubblica e luci d’artista che lavora sul concetto di doppia città: una toponomastica onirica creata dalle luci d’artista si sovrappone e trasfigura gli spazi urbani di Cavana nella Dublino di James Joyce per unire il luogo letterario e quello fisico in un suggestivo gioco di evocazioni luminose. Cinque neon che “duplicano” la città vecchia, tracciando paralleli tra la sua vitalità concreta e quella “artistica”, fissando ricordi e facendo emergere memorie. Le luci d’artista, appositamente realizzate e installate su alcuni palazzi in via della Pescheria, via del Sale e via San Rocco seguono i passi di Joyce nelle stradine di Cavana, in quella che ai suoi tempi era la Night Town triestina, fatta di bettole e prostitute – due luci brillano proprio sulle facciate di quelli che erano i bordelli frequentati da Joyce.

Side notes 
Doublin’ vuole rimettere in movimento il grande circolo di influenza e invenzione che ha legato la città, a partire dalla permanenza triestina di Joyce, alla creazione dell’Ulisse. Lo scrittore arriva in città con la compagna Nora Barnacle il 20 ottobre 1904 per rimanervi, con qualche interruzione, fino al 1915. Tornerà un’ultima volta nel biennio 1919-1920.

Il progetto è stato premiato nel 2021 nel contesto del premio internazionale Arte Laguna Prize, superando una selezione di oltre 4000 artisti e 12.000 opere ed esposto in Arsenale a Venezia dal 2 al 24 ottobre 2021.